giovedì, 14 agosto 2008

ODIO i meccanismi amichevoli soprattutto sotto forma di messaggio.soprattutto i meccanismi che sono capitati a me.odio aspettare le risposte adolescenziali e abbreviate e odio preoccuparmi per le cazzate.la mia sensibilità non è fatta per queste cose.invece guardo con una certa ammirazione lo svaccamento,l'ozio e il non preoccuparsi di nulla,il caldo assoluto di pochi minuti fa,una sorta di overdose sana,di spargimento di emzioni.mi rompe il cazzo scusarmi senza dovere,far passare cose che sono universalmente importanti ma non per me,chiarire situazioni fin troppo chiare.il fattore dominante di quest'estate è stato la voglia assoluta di solitudine,balle per stare da sola e ore giuste spese a modo mio,inesistenti vista l'assenza di testimoni anche solo casuali.e non so se sia giusto o sano e non credo.ma mi sento bene solo così,preferisco il senso di colpa leggero di una balla che ore di banalità e pensieri discordanti dalle parole.considero tutto l'esterno tempo detratto alla mia persona,alla mia felicità,e allo stesso tempo ho paura di esternare la mia personalità alle persone sbagliate.c'è qualcosa di morboso e bello in questo.altrimenti non lo farei.
forse è solo voglia di sembrare diversa,per non dirmi di essere come loro.ma non credo proprio che sia così.appunto.

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mercoledì, 16 luglio 2008

di questi giorni,che sembrano così normalmente uguali,di questo sole e di questi rari giorni così raggianti e limpidi,di quest'estate catalogata come ogni altra estate;magari,anzi,sicuramente me ne ricorderò.e magari anche delle lezioni di chitarra,come soprattutto quella di oggi,a suonare con un esponente di simpatia piuttosto calvo di,credo,grandissima qualità,in una stanza di via bobbio,nel quasi-centro di genova,con la finestra aperta attorno a tutto quel "vecchio" che poi vecchio non è,e poi uscire,andando contro l'asfalto impercettibile e soprattutto contro il cielo,tondo e quasi bianco da tanto è blu.lucido.con gli accordi in testa,attraversare ed aspettare l'autobus fuori il perimetro dell'ombra,dentro la bolla circolare e non piena del sole,appositamente.e fumare.e gli accordi nelle orecchie,normalmente regolari,e poi altrettanto normalmente sbalzati di una tonalità maggiore.rugosi.dei negramaro.che ho iniziato ad ascoltare per l'intuizione che rappresentino piuttosto pienamente la parte sana e friggente del sud,il modo godereccio e stravaccato dei giovani salentini,con negli occhi l'amore,il vino,le risate,e nient'altro;e che riescano a portare in tutt'italia questo mondo,così semplice e così strabiliante,che magari qualcuno riuscirà a cogliere.così,grazie anche al fatto che ho fissato questi ricordi così freschi,magari mi ricorderò di come sono ora,come adesso mi ricordo di come sentivo l'estate a cinque anni,di come era tesa la mia pelle,di come percepivo e ingurgitavo la musica,i visi,gli atteggiamenti.come ricordo quelle cose così lontane e così incredibilmente uniche e inviolabili,che sono senza dubbio molto più numerose e complicatamente più piene e particolari,magari mi ricorderò di questi anni,di questo sole che reputo pazzesco,dei miei capelli più corti e con più riflessi,così simili a quelli a che avevo da bambina,di come mi sembrino pittoreschi gli scenari più urbani,di come mi senta sfigata e fortunata a vivere in campagna,di quanto trovi così stupidamente affascinanti i ragazzi più grandi,e di come mi stupisca il fatto che solo i ragazzi salentini o comunque meridionali abbiano i denti così bianchi e con inevitabili spazi,più o meno geometrici,tra essi.(è un qualcosa di sconvolgentemente bello).mi ricorderò di questo e di tutta questa allegria naturale,che non corrisponde ad alcun evento particolare della mia vita costruita,ma che credo corrisponda a un qualcosa di estremamente istintivo,dato dalla mia irrisoria età,ed al semplice fatto di essere così impercettibilmente viva e pulsante come spero e credo di rimanere per sempre!

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sabato, 12 luglio 2008
forse è la stanchezza,ma mi sento fuori dalla realtà.saranno le numerose sigarette o i numerosi messaggi scritti velocemente,senza ragionare.saranno le due cose grosse di questo periodo e il mare triste e architettonico di oggi,sarà il poco piacere.saranno i rapporti di amicizia intricati,stracolmi di morbosità e di bisogni affettivi scaricati su di me,e ovunque.chi da gratuitamente la propria anima,senza ritegno,considerando questo un atto d'amore,o di affetto,mentre invece è solo un atto d'odio,di egoismo e di bisogno.saranno tutte queste cose,e il riflesso della luce sulla chitarra lucida,che mi fa girare lo sguardo ogni secondo,o il velato mal di testa e di stomaco.ma non mi sento troppo bene.ma mi sento piena.in modo negativo,direi.ma fortunatamente ho il mio mondo e i miei sogni in cui rifugiarmi.ho i denti bianchi e lo spazio minuscolo tra i due canini e il blocco dritto degli incisivi,a cui pensare.e le spiagge salentine mai viste e immaginate come piccole grecie, e baci appassionati che non rappresentano un solo coinvolgimento fisico,ma soprattutto intellettuale e tra due persone così simili.ho scenari assolati ed imperiali nelle più belle città d'italia,e partenze strappalacrime dolorosissime e magnifiche a cui pensare.così come promozioni esaltanti alla maturità,premiate con un salto-abbraccio al ragazzo più bello del mondo, o feste in terrazze all'ultimo piano con candele,con vino ed amici.ed ho anche presunzione di far parte di organismi più importanti al mondo,e ho amori travagliati di riconoscimento mondiale,a cui fingere di appartenere.in tutta questa quotidianità.in tutte queste via venti e treni per quinto o arenzano,in tutta questa verità,deludente e apparentemente sfigata,trovo nei miei viaggi in vite altrui e in situazioni perfette,il mio compenso,il mio equilibrio e il mio unico nutrimento.e alle volte non so se mi porterebbe più felicità VIVERLE,queste cose.alle volte il confine tra realtà ed immaginazione non ha quasi importaza,il sollievo provato,non so,ma potrebbe essere equivalente.spero solo che in futuro qualcuno possa capire e magari voler esser parte di tutto questo.così,senza che gli chieda niente,soltanto dandomi modo di farlo entrare in questo,che non so nemmeno bene cosa sia,ma magari sono solo io.questo,proprio,non mi dispiacerebbe.
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sabato, 21 giugno 2008

andate aaaaaa  sele.ilcannocchiale.it!

che poi è sempre stato,e sempre sarà,il mio unico,vecchio e fidato blog.

besos

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mercoledì, 29 agosto 2007

Oggi vanto la capigliatura più venuta male degli ultimi 13 anni.
Il che è brutto e scoraggiante.

Ho capito che il solo filtro emozionale che possiedo è la musica e le inclinazioni vocali dei ragazzi cantori.
Vi amo guys.
Tutto il mio amore, il mio affetto, la mia stima e la mia benevolenza è generata per voi.
Il resto mi passa così inosservato.
I don't care...

Sono sensibile a chiunque sia in difficoltà, si senta triste o incompreso o fuori luogo o infelice.
Dispongo del mio aiuto adolescenziale a chiunque me lo chieda.
Meglio se maschio e rock and roll.
E riccio.

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giovedì, 23 agosto 2007

Ohhhhh, Guccini, come gli Strokes e i Clash, mi rischiara.
Mi rasserena.
Mi fa tirare un sospiro di sollievo.
Ecchè cazzo.
In questi giorni sono successe un pò di cose: ha dato il mio primo bacio, l'ho detto ai miei, ho sofferto per la paura di perdere il ragazzo in questione, mi sono rincuorata, mi sono indepressita, poi rasserenata.
Ora ho un mucchio di queste emozioni, di cui, francamente, non me ne frega una pippa.
I miei problemi attuali sono: i compiti, i libri da leggere, i libri da ritirare al Libraccio, i prof che mi aspettano, l'amica litigata con cui mi rincontrerò on september, l'ora di autobus giornaliera, il ragazzo in questione.
Problemi riassumibili nella parola: scuola o, ancor meglio, adolescenza.
Polpetta adolescenziale.
Mollezza puberale.
Che-schifo-ragazzi!
Nell'adolescenza non mi ci ritrovo così come, molto presumibilmente, non mi ritroverò nelle prossime fasi vitali.

Au revoire.

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mercoledì, 08 agosto 2007
pare proprio che: la mazzata finale (finale?) sia arrivata.
dopo uno spiraglio di risalita: la mazzata.
oramai, può solo andare meglio.
ma non ne sono per niente sicura.
tanto per intenerirvi e farvi più pena, sto qui a piangere, aggravando il tutto con i fotogrammi del filmetto di turno su italia uno della sfigata di sempre che finalmente bacia l'uomo della sua vita e vive felice come non mai.
tutti vanno avanti tranne me.
le canzoni più depresse.
il dolore più presente che mai.
riesci a sentire il mio dolore?

non ne ho più voglia di soffrire...
di sopportare le combinazioni sbagliate,
le opportunità poco normali.
sono stanca del fatto che vada sempre male,
di aspettare che tutto cambierà.
qui non cambia un cazzo.

belle le mazzate, fanno sempre piacere, grazie, grazie.
tutti hanno un potere incredibile su di me, a quanto pare.
io nessuno su di loro.
mi sento così fragile e stronza.
perchè per una volta che potevo permettermi di fare la stronza,
mi è arrivata la mazzata.
grazie, grazie.

riesco così bene a non intgrarmi alla vita, a non modellarla su di me...
riesco così bene a fare qualcosa di sbagliato, che però a me non sembra...
riesco così bene a ron riuscire...in niente.

non pensavo fosse così, veramente.
quando ero piccola non ho mai pensato fosse così dura, e così strano...
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martedì, 07 agosto 2007

io, una risalita la sento, la sento,

la percepisco...

la risalità, sì.

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domenica, 05 agosto 2007

se anche i verdena la smettessero di replicare il concetto (base) di "essere qui-non essere qui-esserci-non esserci" e sbagliare la pronunzia di "te" e di "bene", ne saremmo tutti più sollevati.

ma mi piaccciono eh, mi piaccciono...

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domenica, 05 agosto 2007

Io penso, tutto quello che penso adesso, la mia intuizione è che Peter Doherty sia l'unico uomo sulla terra da me conosciuto che possa capirmi in profondotà.
Questo è il mio pensiero.
Il mio pensiero è aggravato dal fatto che questa unione di comprensione e fusione cosmica non potrà mai mai mai, mai, e poi mai avvenire nel corso restante della mia stupida ed insignificante vita.

Cio, quasi, mi distrugge.

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